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In via Triestina le prime vittime del tram la Nuova di Venezia — 28 aprile 2009 pagina 20 sezione: CRONACA

FAVARO. Quattro incidenti in tre giorni lungo via Triestina, sulle rotaie del tram. Vuoi perché i residenti non sono abituati, vuoi per la pioggia che ha reso il sedime stradale scivoloso, più di qualcuno in questi giorni è caduto a terra. Copione identico a quanto successo a Padova, nei giorni del debutto del tram, con decine di piccoli incidenti. Tornando a Favaro, domenica mattina è toccato ad un paio di signore in bici, tradite dalla rotaia, per fortuna senza grosse conseguenze. Ieri, poco dopo le 9, un ragazzo è caduto dal motorino, all’altezza del centro commerciale La Piazza. Sempre ieri, attorno all’ora di pranzo, a cadere è stato un uomo che viaggiava in sella ad un ciclomotore, anche lui scivolato poco prima della pizzeria Da Piero. La sua è stata una brutta caduta. L’uomo è stato soccorso dal personale della pizzeria che ha chiamato l’ambulanza. Poi è stato portato al Pronto soccorso, dal momento che sanguinava da una mano e accusava forti dolori ad una spalla. «Se non è stato investito dall’autobus che stava passando - racconta il titolare della trattoria - è stato per miracolo». C’è da dire che quando piove, la strada si riempie di pozzanghere, segnalazione che è stata fatta più volte dagli abitanti e da chi transita quotidianamente per via Triestina. Persino camminare sul marciapiede diventa insidioso. Un problema - secondo i commercianti fronte strada - che non dipende dagli scarichi, ma dalle pendenze e dai materiali. «C’è anzitutto da precisare un aspetto - mette le mani avanti il delegato ai Lavori pubblici Angelo Lerede - Chi procede in bici in mezzo alla strada, a fianco alla rotaia, corre dei rischi. I ciclisti devono imparare a stare sulla destra, a rasentare il marciapiede, altrimenti rischiano di farsi male. In secondo luogo, quando attraversano la rotaia, devono farlo in diagonale, non correrci a fianco e poi buttarsi. Tra l’altro sono stati già installati i cartelli che indicano di fare attenzione. È bene tenerli d’occhio». «Per quel che riguarda i motorini - spiega l’assessore comunale alla Mobilità, Enrico Mingardi - è difficile cadere o incastrarsi nella rotaia, perché la ruota è più grossa. Altra faccenda, invece, per le bici. Finora non abbiamo avuto alcun tipo di problema, nemmeno nelle altre zone dove è stata montata la rotaia del tram. Terremo monitorata e sotto controllo la situazione. Le bici devono tenere la destra ed evitare in ogni caso di montare sulle rotaie. È bene avere occhio ed essere prudenti, anche perché, specie nel caso di via Triestina, si tratta di zone 30, dove esiste cioè il limite dei 30 chilometri orari. La gente si deve abituare e per questo abbiamo installato tanti cartelli». - Marta Artico

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